La primavera, la stagione del risveglio.

Mentre mi appresto a salire sul Colle di Sant’Egidio dalla mia entrata speciale (si tratta di quella sulla rive sinistra del lago, quella vicino all’edicola per intenderci, 🙂 ) odo cervi che pascolano tranquilli e i selvaggi cinghiali che raspano il terreno in cerca di cibo. Ascolto la voce affannosa di Gemma, la mia orsa, che ogni tanto fugge alla mia supervisione e scorrazza libera per i paesi di Scanno e Villalago o il canto spensierato delle mie amiche coturnici (per chi non lo sapesse le coturnici sono uccelli) e il saluto allegro delle papere che, contro ogni logica, mi vengono incontro e si metto in mezzo la strada. Papere! (Sto alzando gli occhi al cielo).

E poi penso a lui….

Il ricordo di noi che, mano nella mano, percorriamo i sentieri di montagna, beviamo l’acqua pura della fontana, curiamo i fiori, ci b….. (Ora sono diventata rossa….sono piuttosto timida), mi riempie il cuore di dolcezza e dolore in egual misura.

C’è un posto, proprio vicino casa mia, che era il nostro angolino nascosto, il nostro rifugio dove esistevamo solo lui e io, lo stesso che ha visto lui strapparsi il cuore per amore (vi ho raccontato la storia qui.) Una piccola piazzola con vista mozzafiato sul Lago di Scanno, un delicato trono d’erba. Così lo chiamava perché quando eravamo insieme lui si sentiva un re, un condottiero forte e coraggioso capace di vincere tutte le avversità.

Quante risate per raggiungerla! Ci ricorrevamo per il sentiero e ci nascondevamo dietro gli alberi e poi lui che trovava sempre il modo di sorprendermi, come quando bendandomi gli occhi mi portò al centro della radura e mi regalò l’immagine mozzafiato di Scanno, un piccolo re anche lui, adagiato sul su un comodo sgabello.

Uscendo dal sentiero, si svolta a sinistra. Costeggiando sulla destra si raggiunge il punto panoramico, spostandosi invece sulla sinistra si ha la visuale di Scanno. Una passeggiata facile e alla portata di tutti, da godere in totale relax, dalla durata di un paio d’ore sosta compresa.

Erano giorni immensamente felici….

Il filo dei ricordi mi porta indietro ma anche nel presente e futuro. Mi porta a lui …. a Pietro.

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