Buongiorno amici, oggi voglio condividere con voi una storia molto interessante riguardate il paese dove vivo, Scanno.

Riassettando casa (oggi tanto tocca anche a me :-p ) mi è capitato tra le mani un libro scritto dallo storico locale Marco Notarmuzi ‘La Pastorizia a Scanno’, dove oltre alla storia degli armenti che hanno reso Scanno il bellissimo e peculiare borgo che è, viene narrato un evento molto particolare, che si può sintetizzare nel bizzarro titolo.

In primis cosa significa Scapila?

Scapila è un termine dialettale che si può tradurre in italiano grosso modo così: allontanare.

E poi Sant’Antonio e Sant’Eustachio, rispettivamente il primo santo festeggiato a Scanno il 13 giugno e il patrono omaggiato il 17 settembre (le date riportate sono quelle religiose mentre la festa paesana si adatta in base ai weekend), chi ritirano e allontanano?

Ma i pastori ovviamente!, la cui presenza o assenza dal paese in passato scandiva le stagioni.

Ora però vi lascio alla lettura del testo, poetico e nostalgico, che racchiude il sentimento di attesa nell’agognato ricongiungimento e la tristezza della separazione che ha infiammato per secoli il cuore degli scannesi.

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