Il lago assolato con le sue limpide acque fresche è un’immagine che mi trasmette tranquillità e voglia di fare un bagno, soprattutto quando il termometro sale troppo…a Scanno il caldo non è mai soffocante ma fa piacere lo stesso nuotare tra quelle acque cristalline. Al contrario, l’inverno il termometro scende e il lago qualche volta si ghiaccia, diventando un’ammaliante lastra bianca….

Il lago ghiacciato è stata l’occasione che mi ha permesso di conosce la mia migliore amica, Gretel Brinker o come la chiamo io la Stella dei Pattini. Siamo amiche da 150 anni. Gretel è una pattinatrice fantastica, volteggia su i suoi pattini d’argento e sembra che vola. Non è di Scanno ma questo l’avrei capito da solo dato che il suo nome è olandese. Ma adesso ti starai giustamente chiedendo come abbiamo fatto a diventare amiche, dato che 150 anni non esisteva Facebook e non era possibile mettere i like alle foto ne chiedere amicizie. Se poi ci aggiungi che non si viaggiava con la stessa facilità dei tempi moderni ecco che l’impresa sembra impossibile.

Allora lascia che ti racconti come è nata la nostra amicizia.

Era inverno e Scanno era tormentato da una bufera di neve che non ne voleva sapere di lasciarci in pace (la neve fu tanta che provocò parecchi danni in paese, incluso il crollo del tetto della chiesa Santa Maria della Valle) e naturalmente il lago si ghiacciò.

Io, come sempre quando era brutto tempo, era impegnata a preparare i decotti contro la tosse e il raffreddore. La nonna mi aveva insegnato a preparare un infuso di rosmarino, salvia, timo e un ingrediente segreto che non posso rivelarvi quando un turbine di fuoco apparve nel mio laboratorio. Rimasi abbagliata tanto che il pestello mi cadde a terra. Quando finalmente riuscii ad aprire gli occhi mi accorsi che il manuale che mi aveva regalo la nonna era scomparso. (Il manuale è un quaderno dove la nonna nel corso dei secoli ha scritto le ricette delle sue pozioni. Io sto valutando l’idea di trascriverle su un computer).

Risoluta sapevo cosa fare, anche perché avevo un’idea molto precisa di chi fosse il colpevole. Non che fosse poi così difficile a Scanno eravamo solo noi due a possedere poteri magici.

Non ebbi la minima difficoltà a localizzarlo, c’era solo un piccolo problema… il manuale era posizionato in mezzo al lago ghiacciato.

Incurante del pericolo presi a camminare sul ghiaccio con l’unico risultato di cadere a gambe all’aria. (Immagina la scena: uno schianto fortissimo e poi ero a terra in un groviglio di vestiti). Ti starai chiedendo perché non ho ripreso il libro con la magia: la risposta è semplice nevicava e per esperienza avevo imparato a non mescolare i miei poteri con gli agenti atmosferici. (Era successo una volta e si era formato il lago).

Ma a quel punto mi trovavo bloccata in un fastidioso impasse.

Decisi di far fare il suo corso alla natura e in attesa del bel tempo mi sarei dedicata ad un’altra faccenda.

Mia mamma e mia nonna si recavano una volta all’anno nei Paesi Bassi per andare a prendere i bulbi dei fiori, siccome la scorta era quasi finita mi accinsi a partire. Arrivai in un bellissimo paesino, nevoso come Scanno, ma a differenza del mio paese, tutti gli abitanti avevano delle lame sotto i piedi e si divertivano da matti a scivolare sul ghiaccio. Io ne rimasi incantata. In particolare fui attratta da una ragazza, Gretel, che volteggiava sui pattini tanto da sembrare una fata. Lei si accorse del mio sguardo e mi chiesi se volessi provare. La risposta fu no, ero già caduta una volta e non volevo ripetere l’esperienza. Lei capì cosa si nascondeva sotto il mio rifiuto e con pazienza si mise ad allenarmi. Imparai abbastanza in fretta ma la cosa stupefacente fu che io e Gretel diventammo ottime amiche.

Mentre filavo leggera sui miei pattini mi resi conto che avrei potuto recuperare il mio libro senza problemi. Dopo aver salutato Gretel partì per Scanno intenda a recuperare il mio manuale.

A Scanno ovviamente nevicava ancora ma io non mi preoccupai. Sui miei pattini sfrecciai verso il centro dove si librava il manuale. Appena lo toccai si materializzò un mazzo di rose rosse e un biglietto “Con amore”.

Ora capisci perché sono particolarmente legata ai pattini, anche se non sono proprio una campionessa, e incoraggio le persone a metterseli ai piedi ed a scivolare sul ghiaccio, (chissà forse un giorno capiterà a tutti di dover pattinare per recuperare un oggetto, anche se conosco solo un mago a cui vengano in testa romanticherie del genere). Siccome non è sempre possibile e alle volte è pericoloso pattinare su un lago ghiacciato, a Scanno è stata aperta una pista vicino al palazzetto dello Sport e così Scanno diventa, oltre al borgo dei fotografi, anche quello dei pattinatori!!!

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