Oggi voglio raccontarvi qualcosa di me.

Sentirete dire che non esisto, che sono frutto di una mente fantasiosa e vivace o peggio che sono una terribile maga versata nelle arti occulte.

Non è vero!

Le donne, purtroppo, nel corso dei secoli sono state vittime di ingiustizie e persecuzioni. E questo è stato anche per me. Per questo oggi ho deciso di raccontavi perché le Gole del Sagittario sono così suggestive e mozzafiato.

Ero in montagna a raccogliere erbe per le mie pozioni curative quando un grido animalesco mi costrinse a alzare lo sguardo dell’orchidea selvatica che stavo raccogliendo.

In una nuvola di polvere, avanzava l’esercito di Orlando (un cavaliere di Carlo Magno) con le spade sguainate e gli occhi colmi di sangue. Sapevo cosa volevano fare: distruggere Scanno.

Non ci pensai due volte, alzai la bacchetta e

“… feci piovere una violenta scarica di fulmini sotto forma di sassi rotondi infuocati che sprizzavano fuoco e fiamme in ogni dove. Le schiere del condottiero gallo, furono sorprese e sgominate…” (cit. dal libro Leggende del Lago di Scanno, pag. 20.)

Quando l’invasore si ritirò, guardai il mio operato.

La montagna si era squarciata, rivelando un canyon serpeggiante e suggestivo. Rimasi incantata. La natura si era modellata: alte pareti di roccia ricche di vegetazione. Non lo taccai, commossa da quello spettacolo spaventoso e perfetto.

Passarono i secoli e a due viaggiatori inglesi Richard Keppel Craven e Edward Lear, questo stesso canyon apparve “pauroso e bello” proprio come era apparso a me la prima volta che l’avevo visto.

“…La Valle o piuttosto il borro offre un aspetto singolarmente selvaggio, stupendamente ornato da ciuffi di rampicanti e da fiori che crescono nelle spaccature della roccia...” (Cit. Richard Keppel-Craven, nel volume II, capitolo IX delle Excursions in the Abruzzi and Northern Provinces of Naples (1837).

E ancora oggi è la sfida di molti temerari avventurieri!

P.s. l’immagine è tratta dal web

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