L’aria fresca e pulita di Scanno, il sole caldo che anche in estate non soffoca…. Amo passeggiare nel mio giardino e ancora di più aprire le finestre di casa e vedere il lago…una vista così rilassante e benefica che ti fa dimenticare tutti i problemi. Una pace e una tranquillità che, credetemi, raramente sono riuscita a godere.

Questa è la casa ideale e sono riuscita a trovarla dopo tanto cercare. Come ti accennavo, gentile amico, non ho sempre vissuto qui. Ho cambiato così tante case che ho perso il conto. Per fortuna sono una maga e ho una memoria incalcolabile come la mia età!!!

Come ti ho già detto 3000 anni fa abitavo in una torre distrutta da tempo poi… si la mia storia è strettamente legata a quella degli Scannessi, gli abitanti di Scanno. No scannati…. Ti assicuro che non si è mai scannato nessuno a Scanno.

Quando la valle fu sommersa dall’acqua le gente che allora abitava la zona cominciò ad allarmarsi e non poco.

Devo chiederti scusa, ho commesso un errore. Ho parlato di Scanno e Scannessi ma in realtà 3000 anni fa Scanno non esisteva ancora. Esisteva, invece, Betifulo un pagus (Villaggio) romano. Ora, come dicevo sopra, non appena le acque presero a raccogliersi gli abitanti di Betifulo, che avevano fondato il loro villaggio sulla montagna dove sorge l’eremo di Sant’Egidio, cominciarono ad allarmarsi.

Il livello saliva giorno dopo giorno…questo perché la rabbia di lui era ancora pulsante… fino a che le cose divennero davvero preoccupanti.

Gli abitanti di Betifulo pregavano giorni interi fuori dalla mia porta invocando il mio aiuto ma la verità era che io non potevo fare nulla… La sua maledizione era molto potente… Iniziai allora a perlustrare la zona in cerca di una spazio adatto ad ospitare una popolazione e la trovai. Anzi le trovai.

La prima era un lembo di terra dalla forma assai curiosa. Si trovava a tre chilometri dalla radura, ormai diventata lago, su uno sperone di una montagna di nome il Monte. Mi ricordava uno sgabello, quello dove ci si siede, e per quello le diedi il nome di Scamnum (all’epoca si parlava latino) ossia sgabello, diventato poi in italiano Scanno.

L’altra opzione era lo strato roccioso che si era formato in seguito alla frana del monte Genzana a cui avevo dato il nome di Fractura diventato poi Frattura.

Quando proposi agli abitanti di Betifulo le due opzioni nacque, com’era prevedibile, una discussione piuttosto animata. In verità, e se fosse stata presente la mamma mi avrebbe rimproverata,avrei dovuto iscegliere io dove mandarli ma io non la pensavo così. Come avevo già detto all’uomo che amavo, credevo negli uomini e nelle loro capacità per questo lasciai loro la libertà di scelta. Dopo un concilio durato una settimana si ebbe il verdetto: ognuno era libero di spostarsi dove riteneva più opportuno. Elementare. E così fecero: le popolazioni affluirono automaticamente verso Scanno o Frattura.

Io, considerato che la mia torre stava per essere sommersa, mi spostai sullo Scamnum e mi mescolai attivamente nella vita paesana. Ma, non troppo tardi mi accorsi che la mia natura più profonda ne soffriva. Così mi ritirai sulle montagne, sola. Ma nemmeno così stavo bene.

Vedi io come maga ho bisogno di essere circondata dalla natura, il contatto con le ricchezze materiali a lungo andare offusca la mia indole magica. Ma anche l’eccessiva ebbrezza naturale fiacca il mio spirito.

Tu starai pensando, a ragione, che sono complicata e che avrei bisogno di un bravo analista! Anche io ci avevo pensato ma sarebbe stato molto difficile dialogare con una persona che non poteva nè vedermi nè sentirmi… che scena esilarante… io che ciarlo per ore senza che il mio interlocutore se ne accorga…

Invece, analisti a parte, la soluzione mi è quasi caduta dalle nuvole.

Passeggiavo per il Lago quando mi sono imbattuta in un casa… sarebbe stata perfetta. Certo mi è servito qualche incantesimo e una bella mano di pittura ma l’effetto finale è stato meraviglioso, con le sue quattro camere raccolte, il salotto con il camino e poi il mio bellissimo giardino.

Ma quello che la rende davvero speciale è che l’ho pensata per accogliere gli ospiti..

Così da una parte vivo la mia amica natura e dall’altra l’allegria e la simpatia del genere umano.

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